Fototrappola

Videosorveglianza Casa: Prova la Fototrappola!

videosorveglianza casa

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VIDEOSORVEGLIANZA CASA: MIGLIORI FOTOTRAPPOLE​

ACTION BEAR

foto trappola action bear
5/5

HAPIMP

fototrappola hapimp
4/5

COOLIFE

3.8/5

CEYOMUR

3.6/5

Classifica delle migliori fototrappole per la videosorveglianza della casa

Di seguito invece trovi una lista completa di tutte le migliori fototrappole per la videosorveglianza della casa presenti sul mercato:

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Videosorveglianza casa

Con il termine di “videosorveglianza” si intende un insieme di dispositivi come telecamere o fototrappole, queste ultime considerate un sistema di sorveglianza avanzato e in grado di assicurare la realizzazione, trasmissione e archiviazione di immagini utili per monitorare le condizioni di abitazioni negozi o spazi esterni incustoditi.

Per svolgere al meglio il loro compito, simili apparecchi devono essere posizionati in maniera strategica per coprire la maggiore estensione possibile e garantire un’attenta sorveglianza sia di giorno che di notte.

Le videocamere tradizionali sono di solito associate a impianti di allarme poiché sfruttano la sinergia tra la protezione attiva e l’emissione di suoni ad alta intensità come quelli delle sirene antifurto.

I modelli IP, che possono collegarsi a internet, funzionano senza cavi e senza interventi invasivi sulle strutture murarie, offrendo programmi protettivi per immobili (soprattutto ville isolate, ma anche appartamenti in condomini), fabbricati industriali, capannoni, negozi, banche e spazi aperti come giardini, balconi e terrazze, che rappresentano i punti di maggiore vulnerabilità per entrare nelle proprietà.

L’impiego di tecnologie sempre più sofisticate consente di gestire in maniera valida e affidabile la sicurezza anche mediante controllo da remoto, contribuendo ad aumentare l’efficacia degli impianti antifurto.

L’idea che sta alla base della videosorveglianza tramite fototrappole è non soltanto di registrare immagini o filmati, ma anche di trasmetterli al device di riferimento oppure di archiviarli in memoria.

Gli elementi che costituiscono questi impianti sono principalmente videocamere analogiche oppure IP: nel primo caso gli strumenti sono forniti di fili per collegarsi alla rete elettrica mentre nel secondo caso è previsto soltanto un collegamento a internet.

Il numero delle videocamere utilizzate può variare a seconda dell’estensione della zona da monitorare; indipendentemente dai vari modelli, la loro struttura è essenzialmente costituita dai seguenti componenti:

  • obiettivi, forniti di lenti estremamente performanti;
  • sensori di movimento;
  • sensori termici;
  • processore di elaborazione di immagini;
  • scheda di memoria.

sistema videosorveglianza casa

Il problema della sicurezza domestica costituisce una delle principali esigenze delle famiglie in quanto è ormai un dato di fatto che i furti e le effrazioni sono in continuo aumento.

Inoltre le attuali tendenze si riferiscono a intrusioni da parte di malviventi che entrano nelle abitazioni anche durante il giorno e in presenza degli abitanti.

Le Forze dell’Ordine hanno infatti rilevato un preoccupante incremento di tali comportamenti, suffragato dal numero sempre crescente di chiamate diurne alle centrali operative.

Le fototrappole, considerate sistemi di sorveglianza di ultima generazione particolarmente affidabili ed efficaci, hanno il grande vantaggio di poter essere montate rapidamente e senza nessun intervento alle strutture murarie.

Ideali per edifici isolati, giardini, parcheggi e qualsiasi spazio incustodito, dispositivi del genere sono funzionanti fin dal primo momento.

Infatti l’unica procedura richiesta è il settaggio dell’apparecchio.

La videosorveglianza analogica, che è stata la prima ad essere sviluppata, prevede invece installazioni tradizionali di apparecchiature che sfruttano appositi cavi coassiali, in grado di produrre video senza audio.

Gli svantaggi più evidenti derivanti da una simile programmazione si riferiscono ad una risoluzione piuttosto limitata, alla mancanza di funzioni avanzate e alla potenziale distorsione dei segnali.

La tecnologia IP, infine, si distingue per l’impiego di una telecamera che genera un segnale digitalizzato, immediatamente disponibile in rete; strumenti del genere sono dotati di un’ottima risoluzione e della possibilità di creare collegamenti wireless su lunghe distanze.

telecamere videosorveglianza casa privata

Videosorveglianza con fototrappole

Una valida alternativa alle videocamere di sorveglianza è dunque rappresentata dalle fototrappole, strumenti progettati per scopi naturalistici (osservazione della fauna selvatica nel suo habitat, birdwatching e controllo degli animali da caccia).

Nel corso del tempo si è evidenziato come la loro funzionalità si possa adattare perfettamente anche al controllo di zone incustodite.

Esse possono scattare immagini e riprendere video sia di giorno che di notte, poiché sono dotate di sensori led infrarossi a bassa emissione che pur illuminando perfettamente la zona di competenza, non emettono nessun bagliore rimanendo perfettamente invisibili.

Grazie a sensori di immagine ad alta sensibilità, è possibile realizzare immagini nitide, precise e senza sfocature fino a una distanza di 20-30 metri; le più recenti tecnologie hanno eliminato lo spazio morto, che potrebbe alterare la qualità delle sequenze video, mettendo automaticamente in pausa la ripresa dopo 30 secondi di inattività.

La presenza di obiettivi integrati, uno per il giorno e uno per la notte, consente di selezionare efficacemente la tipologia delle riprese, che si basano su un’elevata velocità di attivazione, utilissima per una videosorveglianza efficace.

Le principali caratteristiche delle fototrappole per videosorveglianza sono i seguenti:

  • possibilità di realizzare foto e video in continuazione;
  • possibilità di rimanere in standby quando non si verificano movimenti nel campo visivo;
  • capacità di registrare video lunghi fino a 20-30 secondi consecutivi;
  • capacità di discriminare tra riprese diurne e notturne;
  • modalità di risparmio di memoria e batterie;
  • presenza di software di ultima generazione;
  • illuminazione a infrarossi invisibili, i grado di coprire fino a 25-30 metri dal punto di applicazione.

Videosorveglianza casa con smartphone

Un’efficace videosorveglianza monitorata da remoto funziona, nella maggior parte dei casi, con un device di riferimento come lo smartphone, che prevede il collegamento con fototrappole di due tipi: a 4g e wifi.

Una fototrappola 4g è uno strumento senza dubbio molto utile per la videosorveglianza, infatti proprio per questo motivo la sua richiesta è sempre maggiore da parte di utenti che vogliono aumentare il livello di sicurezza delle loro abitazioni.

Sulla porzione sinistra del macchinario solitamente si trova l’alloggiamento per la scheda, sul versante interno si trova il display da almeno 2 pollici (solitamente 2.4), e più verso il basso c’è la pulsantiera, sempre meglio se retroilluminata.

Nella parte destra della fototrappola sono quasi sempre collocati gli spazi per le batterie (8 slot per batterie AA o 3 slot per batterie 18-350), mentre sulla regione posteriore deve essere ben visibile il passaggio per la cinghia, nonché una solida vite per il fissaggio.

Inferiormente si può reperire l’ingresso per la scheda SD (in genere da 32 gigabyte), nonché quelli per USB e per l’alimentazione esterna (da 12 Volt).

Un angolo di visione adeguato per lo scopo della videosorveglianza è semplicemente quello standard, corrispondente a 52 gradi, la velocità di scatto delle foto (trigger time) dovrebbe equivalere a “fast” (veloce), la risoluzione sarebbe meglio se fosse in Full HD, per identificare meglio l’individuo eventualmente filmato.

La copertura 4g è la caratteristica più importante di queste fototrappole utilizzate anche a scopo di difesa, come anche la resistenza nei confronti dell’acqua, dato che è sempre possibile che si verifichino improvvisi acquazzoni, anche durante l’ipotetica effrazione.

La visione notturna rappresenta il parametro imprescindibile quando si intende sorvegliare un immobile, in quanto la stragrande maggioranza dei furti avviene in condizioni di totale oscurità in quanto i malviventi desiderano passare inosservati.

Ecco perché, prima dell’acquisto di una fototrappola per scopi di difesa, bisogna sempre accertarsi circa le potenzialità della visione notturna, espresse dalle peculiarità del sistema a raggi infrarossi presente nel macchinario.

Esistono infatti radiazioni provviste di diversa lunghezza d’onda e di diversa frequenza, così come l’intensità complessiva del fascio che viene sparato nell’ambiente può essere leggermente diversa a seconda delle scelte tecnologiche compiute dall’azienda produttrice.

La cinghia per il fissaggio della fototrappola 4g viene fornita nella confezione, in quanto un posizionamento a scopo di sorveglianza non richiede maggiore resistenza ai fattori ambientali rispetto a quello di osservazione naturalistica.

Al contrario, visto che la location è presumibilmente urbana, è probabile che si verifichino meno interferenze da parte di fauna selvatica e quindi un minor quantitativo di stress meccanici che il dispositivo deve tollerare.

L’antenna, rigorosamente regolabile a seconda delle personali esigenze (può essere orientata sia in senso orizzontale che in senso verticale), possiede un’altezza generalmente vicina ai 20 centimetri, che si sommano ai 12-14 centimetri della fototrappola.

Il morsetto per la cinghia solitamente è realizzato in metallo in quanto deve essere in grado di sostenere un peso, seppur modesto, per un lungo periodo di tempo, e quindi non può essere eccessivamente leggero.

Per aprire lo strumento e procedere a settare le impostazioni desiderate, è sufficiente aprire lo sportello sollevando il pratico morsetto, procedere ad accendere il dispositivo ed entrare nel menù “setup”.

Se i tasti sono retroilluminati è possibile operare anche durante le ore diurne, caratteristica troppo spesso sottovalutata che invece dovrebbe essere tenuta sempre in considerazione prima di effettuare un acquisto di una fototrappola per videosorveglianza.

Una volta azionato il sistema, la connessione non dovrebbe tardare troppo a manifestarsi, e comunque si esprime sempre con il tradizionale sistema delle “tacche” (con 4 tacche significa che la connessione è massima).

All’interno del menù sono comprese diverse funzioni, come ad esempio la modalità foto oppure quella video, i pixel della risoluzione, e la qualità delle immagini notturne.

In quest’ultimo caso viene sempre suggerito di optare per il livello massimo possibile, dato che un’eventuale intrusione notturna dovrà essere documentata al meglio, analizzando anche i minimi dettagli.

Un accorgimento da tenere presente però è rappresentato dal fatto che, selezionando il massimo dell’illuminazione si può ottenere una foto chiara ma probabilmente sovraesposta, venendo meno all’obiettivo principale.

telecamere per casa videosorveglianza

Il numero di immagini in serie è un’interessante opzione che consente di decidere quante foto scattare dopo aver rilevato la presenza di un soggetto in movimento all’interno del campo visivo.

Anche per i video è possibile scegliere la risoluzione desiderata, nonché la lunghezza che deve avere la registrazione.

La sensibilità è un parametro che deve essere attentamente valutato in fase di settaggio: se troppo bassa, si configura il rischio di non attivare l’apparecchio anche in caso di presenze indesiderate (falsi negativi), mentre se è troppo alta, saranno scattate foto anche in assenza di soggetti di interesse (falsi positivi).

A tal proposito può veramente fare la differenza la qualità di fabbricazione, in base alla quale l’azienda produttrice può decidere se minimizzare o meno l’eventualità dei falsi sopracitati.

È consigliabile in questo senso investire leggermente di più per ottenere tali garanzie, piuttosto che risparmiare per ritrovarsi poi con dispositivi dalle performance non soddisfacenti.

Un altro requisito che può essere impostato dall’utilizzatore è rappresentato dalla qualità dell’immagine, che ovviamente è inversamente proporzionale all’autonomia della macchina.

Se da un lato questa caratteristica può rappresentare un conflitto di interessi per chi utilizza la fototrappola per scopi di osservazione naturalistica, d’altro lato non rappresenta un problema per chi se ne serve per sorvegliare.

Infatti, una volta collocato in un punto strategico dell’abitazione, il dispositivo può essere facilmente raggiunto dall’operatore tutte le volte in cui ha bisogno di essere ricaricato, senza la necessità di intraprendere percorsi impervi e lunghi come nel caso del posizionamento outdoor.

Il tipo di batterie è un altro parametro molto importante da considerare quando si decide di adottare un sistema come la fototrappola per sorvegliare la proprietà: la scelta in genere si articola tra le batterie AA e quelle 18-650.

L’immagine può avere un formato compreso tra 4/3 e 16/9; quasi tutti i modelli di fototrappole 4g attualmente presenti sul mercato mettono a disposizione degli utenti la rispettiva applicazione da scarica gratuitamente su dispositivi mobili.

La videosorveglianza della propria casa può essere messa efficacemente in atto servendosi di una fototrappola wifi collegata allo smartphone.

Infatti la presenza di una rete wireless rappresenta un vantaggio non indifferente per chi desidera mantenere sotto controllo.

Innanzi tutto questi strumenti sono in grado di collegarsi rapidamente alla rete, tramite cui riescono a funzionare in maniera ottimale e senza nessuna interferenza grazie ai perfezionati sensori di cui dispongono.

videosorveglianza casa esterno

La loro compatibilità con il wifi domestico permette anche di risparmiare notevolmente sui costi di gestione, poiché ad ogni avvistamento di movimenti sospetti, l’apparecchio passa dallo stato di stand.by a quello attivo, incominciando subito a riprendere.

I principali vantaggi di questi dispositivi sono:

  • attivazione rapida e attendibile;
  • controllo da remoto;
  • visione notturna di ottima qualità;
  • presenza di LED infrarosso a bassa emissione da 940 nanometri;
  • elevata risoluzione delle foto (24 megapixel);
  • registrazione di video a 1296 pixel;
  • schermo LCD da 2 pollici;
  • programma di stabilizzazione cromatica;
  • angolo visivo fino a 120 gradi;
  • ampio spazio d’archiviazione-dati;
  • tecnologie avanzate per la trasmissione dei documenti.

In un settore delicato come quello della sorveglianza delle proprietà, dove i tentativi di intrusione possono configurarsi come veri e propri reati, diventa indispensabile avere a disposizione immagini chiare e attendibili, in grado di essere utilizzate per identificare i potenziali scassinatori.

Proprio per questo motivo, simili fototrappole wifi devono caratterizzarsi per standard qualitativi di ottimo livello e per la produzione di immagini il più possibile realistiche.

Costo videosorveglianza casa

Il costo di un impianto di videosorveglianza per la casa realizzato con una o più fototrappole è decisamente contenuto in quanto prevede soltanto la spesa per le apparecchiature dato che il montaggio può essere eseguito personalmente.

È sempre consigliabile verso la scelta della fotocamera più adatta alla videosorveglianza tenendo conto soprattutto della logistica della zona da sorvegliare.

I prezzi di simili strumenti dipendono dalle loro funzioni e dal grado di professionalità dell’apparecchio oltre che dalle prestazioni in assenza di luce.

Non è mai opportuno orientarsi verso prodotti di valore inferiore a 100-150 euro, che appartengono a una fascia media di prezzo e che di solito sono un buon compromesso tra prestazioni offerte e spesa.

Chi è intenzionato a optare per prodotti top di gamma deve preventivare cifre intorno a 200-300 euro.

Bisogna comunque diffidare sempre dai metodi “fai da te”, ma piuttosto fare riferimento a fototrappole con un vantaggioso rapporto qualità/prezzo, tenendo conto che costi troppo bassi sono quasi sempre indice di prodotti poco consigliabili.

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