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Fototrappola GSM Professionale: Scopri Ora le Migliori

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Fototrappola GSM professionale

Sul mercato sono disponibili numerosi modelli di fototrappole con differenti caratteristiche tecniche e in grado di offrire prestazioni più o meno perfezionate.

Si tratta di apparecchiature dotate di sensori di movimento, ovvero di dispositivi che rilevano la presenza di soggetti (persone o animali) che entrano nel campo visivo dell’obiettivo e, provocando una variazione termica dell’ambiente, innescano il meccanismo di rilevazione.

I sensori sono piuttosto piccoli e funzionano con tecnologia a infrarossi capace di captare anche le minime oscillazioni termiche.

Grazie a questi strumenti le fototrappole vengono utilizzate per l’osservazione di fauna selvatica nel proprio habitat, di uccelli migratori oppure per scopi di videosorveglianza.

Infatti, una delle principali caratteristiche di simili apparecchi è quella di mimetizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante, sia in contesti naturalistici (come boschi, montagne, sentieri o ampi spazi aperti) sia in ambienti urbani (come capannoni, garage, parcheggi oppure edifici di qualsiasi genere).

Le opzioni offerte dalle fototrappole sono di tre tipi:

  • foto;
  • riprese video;
  • video/foto.

All’interno di questi prodotti è racchiusa una fotocamera del tutto simile a quelle tradizionali, con l’unica differenza che la sua attivazione dipende dalle prestazioni dei sensori di movimento.

A differenza delle normali macchine fotografiche o videocamere, che vengono azionate da un operatore, le fototrappole si attivano automaticamente e non richiedono quindi l’intervento di nessuno.

La qualità delle immagini rilevate non dipende soltanto dalla dimensione dei sensori di movimento ma anche dalla potenza del processore: migliore è la resa qualitativa delle riprese, effettuate soprattutto a scopo documentaristico e nel settore scientifico, più ampia è la possibilità di applicazione.

L’intervallo tra uno scatto e l’altro di solito è compreso tra uno e cinque secondi, per consentire ai dati ottenuti di essere memorizzati nella scheda inserita all’interno dell’apparecchio.

Le riprese video occupano più spazio rispetto alle foto e quindi è consigliabile orientarsi verso modelli misti in cui la fotocamera archivia entrambe le rilevazioni.

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Intervalli brevi consentono di registrare un maggiore numero di immagini o video, occupando sempre più memoria e consumando notevoli quantitativi di energia; in questo modo l’autonomia può ridursi anche del 20-30% per cui è sempre consigliabile scegliere modelli che non scattino foto a raffica ma le intervallino con un adeguato periodo di tempo.

Quando è presente anche la funzione audio viene consumata una maggiore percentuale di memoria e quindi è consigliabile orientarsi verso modelli con schede più potenti.

Nel fototrappolaggio di alta qualità e in alcune tipologie a scopo scientifico sono presenti dispositivi speciali per identificare anche i minimi particolari, sia di giorno che di notte, eliminando il rischio di sfocature e video mossi.

Sfruttando i raggi infrarossi, quando i soggetti si muovono velocemente, è possibile che le riprese non siano di ottimo livello; per limitare questo rischio gli apparecchi di ultima generazione contengono sensori graduati che regolano la frequenza di scatto.

Quando il funzionamento avviene di notte, l’apparecchio sfrutta sensori LED che illuminano l’ambiente senza emissione di luce, come invece avviene in caso di flash.

Questo requisito si rivela di estrema utilità in quanto non altera l’habitat naturale degli animali e non mette in allerta eventuali malintenzionati in caso di videosorveglianza.

Quando le riprese vengono fatte in aree vaste, la fototrappola si serve di obiettivi grandangolari, che consentono di ottenere inquadrature a campo aperto estremamente realistiche.

La presenza di sensori laterali migliora la visione di oggetti mobili, soprattutto in velocità, situazioni piuttosto frequenti per il birdwatching.

Il posizionamento di simili dispositivi avviene in luoghi remoti, distanti e difficili da raggiungere, anche per la necessità di mimetismo.

Pertanto il loro controllo si realizza da remoto mediante app dedicate, scaricabili su smartphone o qualsiasi dispositivo digitale.

L’alimentazione può essere a batteria, con pile ricaricabili oppure con celle fotovoltaiche, sostanzialmente l’autonomia delle fototrappole è molto elevata poiché il loro funzionamento non è continuativo ma dipende dal movimento degli oggetti da riprendere.

Per massimizzare l’autonomia di questi apparecchi si possono utilizzare alimentatori esterni, come ad esempio i piccoli pannelli solari collegabili con le batterie.

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Esistono due categorie di fototrappole, che sono quelle più perfezionate che vengono impiegate per usi professionali, e altre più semplici che sono ideali per utilizzi amatoriali.

Il fototrappolaggio scientifico richiede solitamente fototrappole professionali, dotate di caratteristiche particolari e soprattutto di un sistema di illuminatori a infrarossi di alta qualità.

Le trappole fotografiche dotate di sensori digitali sono apparecchi piccoli, leggeri, robusti e impermeabili, in grado di produrre immagini e video grazie a dispositivi di movimento che si attivano quando il soggetto entra nel campo visivo dell’obiettivo.

Potendo contare su illuminatori a LED, esse funzionano sia di giorno che di notte, e possono immagazzinare migliaia di dati sulla scheda SD.

I modelli professionali si differenziano da quelli amatoriali per la qualità dei materiali utilizzati e per le prestazioni della memoria.

Gli illuminatori a LED, che producono una luce invisibile con lunghezza d’onda intorno ai 940 nm, consentono agli strumenti professionali di riprendere scene anche in completa assenza di luce.

I modelli che inviano immagini tramite SMS, MMS oppure email, sfruttano le potenzialità delle SIM card, il cui ruolo è quello di collegare direttamente la fototrappola con lo smartphone.

Le fototrappole GSM sono apparecchi tecnologici in grado di inviare le foto e i video tramite MMS ed email, questa funzione, che si rivela particolarmente utile quando gli apparecchi si trovano in posizioni difficilmente raggiungibili, richiede una configurazione preventiva durante la programmazione dello strumento, poiché esso deve fare riferimento a una app digitale.

Appartenente alla vasta categoria delle telecamere per uso esterno, la fototrappola si rivela un valido supporto per la sua estrema versatilità, dato che può riprendere persone e animali in movimento oltre a monitorare zone aperte anche molto vaste.

Il suo meccanismo d’azione prevede l’effettuazione di riprese non invasive poiché essa è dotata di piccole dimensioni, colori mimetici e forme facilmente inseribili in qualsiasi contesto.

La possibilità di nascondere efficacemente questi apparecchi viene sfruttata sia per scopi naturalistici che per la videosorveglianza, soprattutto perché le riprese effettuate sono molto nitide e consentono il riconoscimento dei soggetti immortalati.

Le fototrappole GSM appartengono alla categoria degli apparecchi professionali, realizzati con tecnologie di ultima generazione che associano materiali leggeri e resistenti con circuiti digitali qualitativamente eccezionali, poiché non richiedono nessun tipo di manutenzione.

Infatti, una volta posizionata la fototrappola rimane in funzione per molti mesi, e può essere controllata da remoto attraverso specifiche applicazioni; i modelli GSM inviano su richiesta tutti i dati archiviati al dispositivo di riferimento, sfruttando le due modalità di MMS oppure delle email.

Di solito, dopo l’effettuazione di una ripresa, l’utilizzatore viene informato tramite un SMS, in seguito al quale è possibile attivare l’invio delle informazioni incamerate.

Il grande vantaggio di simili modelli si collega alla loro estrema autonomia, in quanto tutte le operazioni vengono eseguite senza nessun intervento umano, ma soltanto tramite app.

Se la memoria sta completandosi, viene inviato un altro SMS che permette all’operatore di ricevere i dati archiviati per liberare nuovamente la memoria.

Ovviamente la fototrappola non riesce a svolgere una funzione selettiva, per cui incamera tutti i dati man mano che vengono ripresi, sarà poi l’intervento umano a scegliere quali siano le informazioni importanti e quali quelle inutili, anche se è piuttosto raro che la fototrappola trasmetta dati inutilizzabili.

Gli apparecchi GSM sono quelli maggiormente consigliati per la videosorveglianza, infatti essi consentono un monitoraggio costante della propria abitazione anche da remoto, per cui ad esempio durante le vacanze, quando lo stabile rimane deserto per molte settimane, il padrone di casa può visualizzare continuamente la situazione logistica sia di giorno che di notte.

A differenza delle videocamere che vengono segnalate da appositi cartelli indicatori, le fototrappole possono essere montate in punti strategici e non visibili.

Proprio per questo motivo, il loro impiego si rivela indispensabile per osservare scenari solitamente irraggiungibili come ad esempio boschi, foreste, zone impervie oppure capannoni industriali, parcheggi e fabbriche di vario genere.

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Fototrappola GSM professionale: come nasconderla

I contesti in cui vengono montate le fototrappole professionali GSM sono di due tipi e precisamente naturalistico e urbano.

Nel primo caso, la finalità di impiego dell’apparecchio è quella di osservare la fauna selvatica mentre vive indisturbata nel suo habitat; per raggiungere un simile obiettivo è indispensabile mimetizzare adeguatamente il dispositivo, che di solito viene montato su rami piuttosto alti di alberi, nelle cavità delle rocce oppure, quando presenti, sui pali della luce.

Bisogna fare in modo che la fototrappola sia perfettamente mimetizzata, per evitare che gli animali in transito si mettano in allarme e quindi modifichino i loro normali percorsi.

Un presupposto per mimetizzare bene l’apparecchio è quello di dipingerlo con macchie di colori sulla tonalità del grigio, verde muschio e mattone, per consentire un perfetto inserimento all’interno della natura.

Bisogna poi fermare la fototrappola collegandola a un ramo piuttosto alto di un albero, mediante il sistema di ancoraggio fornito in dotazione e costituito da lacci in pelle oppure morsetti metallici che si inseriscono direttamente nel legno.

Una volta sistemato, l’apparecchio deve essere ricoperto con il maggior numero possibile di foglie, anche se l’obiettivo deve rimanere libero.

A tale scopo è preferibile scegliere rami isolati e molto alti in grado di alloggiare la fototrappola nel punto di inserzione con il tronco: in questo modo i lacci vengono assicurati alla base del ramo e la parte posteriore dell’apparecchio aderisce al tronco.

Questa posizione è la migliore perché evita il contatto diretto con pioggia, vento, neve ed altri agenti atmosferici pericolosi; se l’ambiente non è ricco di vegetazione, è possibile montare il dispositivo su un palo della luce, in posizione sopraelevata e ricoprendolo con rami e fogliame.

Quando la fototrappola deve funzionare in contesti urbani, il suo posizionamento dipende sostanzialmente dal tipo di supporto prescelto: sugli edifici abitativi è preferibile montarla in prossimità di davanzali, balconi o terrazze, oppure vicino a pluviali e grondaie o ancora sotto ai cornicioni, per mimetizzarla il più possibile.

Quando invece il dispositivo serve per videosorveglianza su ampie zone aperte, come parcheggi o campeggi, la scelta d’elezione di solito è quella di un palo della luce, su cui la fototrappola deve essere fermata in maniera estremamente salda per evitare il rischio di sganciamento e caduta.

In questi casi, mimetizzare l’apparecchio prevede la verniciatura con il medesimo colore del supporto a cui viene fissata.

Nei casi in cui l’edificio da sorvegliare sia un capannone in aperta campagna oppure nella periferia cittadina, è consigliabile montare la fototrappola su un lampione per l’illuminazione pubblica posizionando l’apparecchio sotto al globo illuminante.

Anche in questo caso è opportuno fare in modo che vi sia una continuità cromatica per garantire il migliore mimetismo.

Le fototrappole trovano largo impiego anche per finalità di videosorveglianza presso garage e autorimesse, dove spesso è necessario montare anche più di un apparecchio, che devono essere nascosti in maniera efficace.

Di solito si utilizzano pali indicatori montando il dispositivo in prossimità del pannello segnaletico, avendo cura di mimetizzarlo con un colore uguale a quello del substrato.

Può essere utile sfruttare anche tende oscuranti di copertura presenti all’ingresso dell’autorimessa, sotto a cui la fototrappola deve avere un campo visivo sufficientemente ampio anche durante la notte.

Pertanto, in simili situazioni può essere utile servirsi di un cestello sospeso da agganciare al supporto metallico facendo in modo di mantenere libero l’obiettivo per garantire un’adeguata visuale.

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Fototrappola GSM professionale: prezzo

Le fototrappole professionali sono apparecchiature abbastanza semplici dal punto di vista strutturale, poiché dispongono di una fotocamera interna collegata a un pannello di comandi, il tutto racchiuso in un contenitore a forma di parallelepipedo dotato di sensori di movimento esterni.

Tuttavia, il suo funzionamento prevede meccanismi tecnologici di ultima generazione che sfruttano circuiti analogici e digitali estremamente sofisticati.

Anche la batteria (sostituibile da pile ricaricabili agli ioni di litio), deve essere di ottima qualità per consentire un’elevata autonomia soprattutto perché l’apparecchio rimane senza manutenzione per molti mesi.

In base a tali requisiti è intuitivo che il costo di uno strumento del genere non può essere basso, anche per non correre il rischio di guasti improvvisi che potrebbero annullare tutti i dati precedentemente registrati.

Una buona fototrappola professionale ha un prezzo compreso tra 120 e 200 euro, tenendo conto che i modelli con le migliori prestazioni superano i 250-300 euro.

Un buon compromesso tra funzioni efficaci e costo non troppo elevato è quello di fototrappole professionali in vendita a 200 euro.

Esse possono essere completate con un kit suppletivo di accessori, come le cellule fotovoltaiche esterne per l’alimentazione oppure la scheda SIM come sostituzione del collegamento wi-fi o ancora un involucro opzionale anti-umidità e anti-vento, che può incidere per 80-100 euro.

Prima di acquistare un simile prodotto, è sempre consigliabile visionare le varie proposte disponibili sul mercato, documentandosi in rete sui portali specializzati in questo settore, dove spesso sono disponibili offerte speciali con sconti particolarmente convenienti.

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