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Foto trappole per Cinghiali: Scopri I Modelli per Osservarli

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Foto trappole per cinghiali: cosa sono?

Le foto trappole sono dispositivi elettronici che consentono di catturare immagini statiche oppure di filmare video relativi a veri soggetti.

Il loro impiego è di solito finalizzato ad osservare la fauna selvatica, sia di giorno che soprattutto di notte, dato che il particolare funzionamento a raggi infrarossi permette di visualizzare le abitudini degli animali senza disturbarli con l’intervento del flash.

Tra i vari selvatici, i cinghiali sono senza dubbio esemplari che si prestano perfettamente a questo genere di riprese dato che le loro abitudini di vita sono prevalentemente notturne.

Originari dell’Asia centro-meridionale e del nord Africa, attualmente i cinghiali sono diffusi in tutto il mondo, dove vivono preferibilmente nelle foreste ricche di sottobosco in cui amano nascondersi durante le ore diurne.

Essendo una specie molto schiva e poco amante del contatto umano, il cinghiale tende a isolarsi in branchi poco numerosi che, per procurarsi il cibo, si muovono durante ore di buio allo scopo di non incontrare altri esseri viventi.

I cinghiali vivono in piccoli gruppi, formati da una oppure da più femmine con i loro piccoli, che si riuniscono al massimo in 15-20 esemplari, adattabili a qualsiasi condizione climatica e ambientale.

I maschi invece tendono a vivere da soli e si uniscono al branco soltanto nei periodi dell’accoppiamento, cioè durante la stagione riproduttiva.

Anche se rimangono di preferenza sempre nella stessa zona, questi animali non sono territoriali e prediligono vaste aree di terreno su cui muoversi e sulle quali stabiliscono il loro habitat.

Posizionando foto trappole nelle zone in cui i cinghiali hanno fissato la loro dimora è quindi possibile osservare i loro spostamenti, gli accoppiamenti, la cura dei piccoli e la fase del corteggiamento.

Inoltre simili strumenti consentono di prevenire eventuali colonizzazioni di terreni coltivati, su cui gli animali potrebbero causare danni considerevoli.

Il cinghiale è una specie onnivora per eccellenza, anche se il 90% della sua alimentazione si basa su prodotti vegetali come frutta, fresca e secca, semi, foglie, ma soprattutto tuberi e radici, che vengono abbondantemente dissotterrati.

L’animale, che passa molto tempo ad annusare il terreno, non disdegna la carne non soltanto di carogne abbandonate, ma anche di animali vivi, tra cui soprattutto uccelli, roditori e piccoli mammiferi.

Nelle aree in cui sono autoctoni, i cinghiali costituiscono un potenziale pericolo dato che potrebbero distruggere ampie distese di vegetazione, scavando alla ricerca di cibo e predando la fauna locale, come anche quella domestica.

Le foto trappole per cinghiali di solito vengono fissate con apposite cinghie a un tronco d’albero oppure a un palo della luce, sotto a cui spesso si posizionano porzioni di sostanze attrattive al gusto di cereali.

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Le riprese vengono realizzate quasi esclusivamente di notte, quando gli esemplari si spostano nella zona di riferimento muovendosi da soli oppure in gruppi di una decina di esemplari.

Grazie al funzionamento crepuscolare e notturno dei dispositivi a raggi infrarossi, le apparecchiature sono in grado di filmare con precisione i comportamenti dei cinghiali, senza disturbarli né spaventarli.

Le riprese che vengono effettuate e che sfruttano tecnologie elettroniche estremamente perfezionate, possono essere inviate direttamente su uno smartphone di riferimento, tramite il quale viene offerta l’opportunità di vedere in tempo reale le riprese oppure di visionarle in un secondo tempo.

Infatti, una volta collegata la foto trappola al PC mediante USB, le immagini incominciano ad apparire sullo schermo.

Pur essendo state progettate essenzialmente per la caccia, le foto trappole per cinghiali sono ormai diventate supporti indispensabili per l’osservazione della fauna selvatica nel suo habitat naturale.

Questi apparecchi sono composti da due parti principali: un corpo macchina interno che rimane racchiuso da una scatola esterna realizzata in materiale impermeabile, anti-urto e anti-umidità.

Lenti, batterie e meccanismo elettronico funzionano mediante il settaggio delle varie impostazioni che devono essere gestite dall’operatore.

L’involucro esterno, che è completamente coprente per evitare aggressioni da parte degli agenti climatici, lascia spazio soltanto all’obiettivo e ai sensori led, che riescono a funzionare attraverso appositi fori sagomati.

Nella parte superiore della scatola è disposta un’antenna orientabile, che consente di connettere la foto trappola alla rete mobile e che è dotata di certificazione IP specifica a seconda del modello.

Per rendere l’apparecchio quasi invisibile, esternamente viene decorato con motivi camouflage tipici dei dispositivi da caccia, che consentono una perfetta mimetizzazione nell’ambiente circostante.

Lateralmente sono inserite una o più cinghie, generalmente di nylon o di microfibra e dotate di un meccanismo di chiusura rinforzato, che servono per assicurare l’apparecchio al supporto prescelto (tronco d’albero, staccionata o pali della luce).

In alcuni modelli è presente un attacco per treppiede disposto inferiormente, che viene utilizzato quando la foto trappola deve essere fissata a un muro o a un apposito piedistallo.

È presente poi uno sportellino fornito di lucchetto, che impedisce qualsiasi atto di manomissione.

Nella parte bassa del contenitore si trovano fori per i cavi di collegamento ai pannelli solari, strumentazioni che consentono di sfruttare fonti alternative di energia.

È possibile alimentare queste strutture anche mediante batterie esterne, anch’esse inserite in contenitori anti-urto che aumentano moltissimo la longevità della foto trappola per cinghiali, consentendo di lasciarla all’aperto anche per molti mesi.

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Il funzionamento dell’intera strumentazione può essere controllato da un telecomando, che permette di attivare e disattivare la sua attività a seconda delle singole esigenze.

Foto trappole per cinghiali: come funzionano?

Come per qualsiasi dispositivo progettato per scattare foto o riprendere filmati, anche le foto trappole per cinghiali funzionano sfruttando meccanismi elettronici che si trovano nel motore.

Il primo obiettivo da raggiungere è quello di realizzare immagini di buona qualità, che devono tenere conto soprattutto della risoluzione, misurata in megapixel.

Questo fattore dipende da speciali sensori la cui risoluzione è pari a 12-32 MP, che è l’intervallo paragonabile a quello della maggior parte degli smartphone.

Per quanto riguarda le riprese video, le foto trappole funzionano in base a meccanismi di risoluzione verticale, che dipendono dal numero di linee che compongono l’immagine.

Lo standard più comune è di 1080 P, meglio conosciuto con la denominazione di “Full HD“; ovviamente, quanto più la risoluzione è elevata, tanto migliore è la qualità dei video.

Uno dei più importanti requisiti funzionali di questi apparecchi si riferisce alla velocità di scatto, che è un elemento basilare tenendo conto del tipo di funzionamento della foto trappola.

Essa infatti deve catturare immagini fisse o mobili di soggetti quasi sicuramente in movimento, per cui maggiore è la velocità con cui viene effettuato lo scatto, più nitida risulta l’immagine.

Per ottenere buoni risultati è opportuno optare per strumenti capaci di garantire una velocità inferiore a un secondo, preferibilmente compresa tra 0,2 e 0,5 secondi.

I modelli più perfezionati sono dotati della funzione di “scatto a raffica”, che permette di realizzare una documentazione completa per varie rilevazioni (gli scatti a raffica prevedono un numero compreso tra 10 e 15).

Uno degli aspetti più importanti che riguardano il funzionamento delle foto trappole è quello della visione notturna, che utilizza led a bassa emissione, capaci di sfruttare le prestazioni dei raggi infrarossi.

Con tali supporti, è possibile realizzare immagini estremamente nitide anche nel buio completo; alcuni modelli associano alla tecnologia led anche l’interpolazione delle immagini, che viene regolata su valori dipendenti dalla disponibilità di luce.

Si tratta di meccanismi automatici che entrano in funzione a seconda delle differenti condizioni ambientali.

Nella parte anteriore del dispositivo si trovano le sorgenti che emettono i raggi infrarossi, il cui funzionamento dipende da sofisticate tecniche PIR (passive infrared) che consentono di captare le radiazioni infrarosse emesse dagli oggetti in movimento.

I rilevatori PIR, che possono essere anche più di uno, vengono disposti frontalmente e lateralmente per assicurare un angolo di visione compreso tra 30 e 60 gradi.

Simili metodiche consentono di evitare l’impiego del flash, che è considerato un elemento disturbante per i soggetti ripresi.

Proprio per questo motivo, l’emissione di violente sorgenti luminose è un elemento che dovrebbe essere assente in qualsiasi foto trappola per cinghiali di buona qualità.

L’angolo di visione è un parametro estremamente rilevante per valutare la qualità delle immagini e dei video: per ottenere risultati soddisfacenti, la sua ampiezza non dovrebbe mai essere inferiore a 90 gradi, anche se in commercio sono disponibili modelli che partono da 50 gradi.

Se bisogna controllare un’area ristretta, è sufficiente servirsi di un apparecchio con angolo di visione di 80-100 gradi, mentre per l’osservazione di fauna selvatica è preferibile optare per un angolo visivo da 120-130 gradi.

Uno dei maggiori punti di forza delle foto trappole per cinghiali è legato alla notevole autonomia, che consente loro di funzionare senza dover sostituire pile o batterie.

Il primo elemento da valutare riguarda l’impiego dei sensori di movimento, che permettono di mantenere la foto trappola in stand by fino al momento in cui gli animali si trovano a transitare all’interno del campo visivo.

Infatti, quando si verifica una condizione in cui non c’è nulla da riprendere, l’apparecchio rimane in uno stato di attesa a consumo quasi nullo, che offre un’autonomia molto ampia.

Nella maggior parte dei casi, gli apparecchi per l’osservazione della fauna selvatica garantiscono almeno 4-5 mesi di stand by, che possono superare gli 8 mesi nei modelli più costosi.

Se i movimenti dei cinghiali sono molto frequenti, l’attivazione della foto trappola è maggiore e quindi l’autonomia diminuisce.

Per avere buone garanzie di durata, è consigliabile orientarsi verso batterie agli ioni di litio oppure verso pile alcaline di ultima generazione, che richiedono comunque un periodico monitoraggio.

I modelli più professionali sono forniti di pannelli solari oppure di alimentatori esterni, che tuttavia non sempre possono essere mimetizzati completamente.

Tenendo conto che le foto trappole per cinghiali rimangono esposte all’esterno per lunghi periodi, è indispensabile che la loro scocca sia resistente all’umidità, alla polvere, alla pioggia, alla manomissione e alle variazioni termiche (le macchine più perfezionate sono in grado di funzionare da -20 fino a 75 gradi centigradi).

Il contenitore esterno dovrebbe garantire la massima protezione nei confronti di sabbia, detriti, polvere, gocce d’acqua, vapore acqueo ed eventuali attacchi da parte di volatili.

Come qualsiasi tipo di fotocamera digitale, anche le foto trappole sono dotate di uno spazio di archiviazione dove vengono salvati immagini e video su una scheda SD.

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Di solito queste schede possiedono dimensioni di 32 GB, un valore che può aumentare per attrezzature professionali, dove viene offerta l’opportunità di salvare anche file molto pesanti.

È intuitivo che la durata dei video occupa molto più spazio rispetto alle immagini, per cui la capacità di memorizzazione può essere regolata in modo automatico (nei modelli più costosi) o manuale (nei modelli più economici).

Questo aspetto è fondamentale per evitare che lo spazio di archiviazione si esaurisca in pochi giorni, soprattutto quando gli spostamenti dei cinghiali sono ripetuti.

Un fattore da prendere in esame relativamente al funzionamento della foto trappola è la sua facilità d’uso, poiché non sempre gli utilizzatori sono esperti professionisti.

La prima regola per mettere in funzione un simile dispositivo è quella di fissarlo saldamente a un supporto fisso (generalmente un albero o un palo) mediante apposite cinghie.

La maggior parte delle foto trappole è dotata anteriormente di un piccolo display a colori delle dimensioni di due o tre pollici, che permette all’operatore di visualizzare agevolmente le immagini prima di decidere se mantenere il posizionamento del dispositivo oppure modificarlo.

Il piccolo schermo è sempre protetto dalla scocca esterna, che viene aperta soltanto manualmente; i modelli più completi prevedono una finestra trasparente corrispondente al display, che può essere così visualizzato senza nessun intervento manuale.

Inferiormente o lateralmente al display sono posizionati i comandi che servono per selezionare le impostazioni prima di attivare l’apparecchio.

Spesso le foto trappole per cinghiali vengono installate in spazi lontani dai centri abitati, poiché come è noto l’habitat di questi animali selvatici è rappresentato da boschi o foreste.

Per ricevere le immagini o i video in tempo reale anche a grandi distanze, è quindi necessario collegarsi a una rete mobile mediante un’antenna, da 2, 3 o 4 giga: in questo modo la fotocamera è in grado di avvertire automaticamente un dispositivo di riferimento tramite SMS o email.

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Nella maggior parte dei casi il collegamento viene impostato con uno smartphone che consente di visualizzare i movimenti degli animali sorvegliandoli in diretta tramite la SIM card.

Foto trappole per cinghiali: prezzo

Le foto trappole per cinghiali si suddividono in tre fasce di prezzo, che sono:

  • economica;
  • media;
  • alta.

La fascia di prezzo economica, che si aggira tra i 50 e gli 80 euro, comprende apparecchi dotati di una funzionalità basica, privi di opzioni aggiuntive e con un’autonomia media della batteria.

Questi modelli sono indicati per principianti che si avvicinano per la prima volta all’osservazione degli animali selvatici nel loro habitat naturale.

La fascia media di prezzo è compresa tra 100 e 180 euro, e si riferisce a foto trappole di buona qualità, con un’autonomia medio/alta e in grado di realizzare immagini di buona definizione.

Per chi è alla ricerca di una strumentazione professionale di ottima qualità, la scelta ideale è quella dei modelli di fascia alta, il cui costo è compreso tra 200 e 300 euro: si tratta di apparecchiature molto perfezionate, capaci di produrre immagini in HD ad alta risoluzione e dotate di una memoria molto alta. 

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